5-6 Novembre 2026 | Expo Santa Fe, Città del Messico
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Scenario di mercato in Messico
PERCHÈ WINES EXPERIENCE HA SCELTO IL MESSICO
Il Messico è uno dei mercati più attrattivi dell’America Latina perché il vino importato riveste un ruolo centrale e la competizione è guidata da posizionamento, strategia di canale e continuità commerciale, più che dalla semplice notorietà. I dati commerciali mostrano che nel 2024 il Messico ha importato vino principalmente da Spagna, Cile, Italia, Francia e Stati Uniti, con l’Italia tra i principali fornitori. Questo rappresenta un segnale significativo: la domanda per l’origine italiana esiste già e può essere ulteriormente strutturata e rafforzata attraverso iniziative B2B mirate.
❋ Profilo di Mercato: Crescita della Domanda e Premiumizzazione Strutturale
Il Messico è un mercato del vino in espansione che combina bassi livelli di consumo pro capite con una crescente disponibilità di spesa nei segmenti medio e medio-premium. Per una cantina italiana, l’indicatore più rilevante non è solo quanto vino viene consumato, ma come sta evolvendo la qualità della domanda.
Negli ultimi vent’anni, il consumo pro capite è aumentato fino a circa 1,3 litri (ordine di grandezza), segnalando lo sviluppo di una cultura del vino ancora giovane ma in accelerazione. Questa tendenza si inserisce in una dinamica più ampia: mentre diversi mercati maturi rallentano in termini di volumi, mercati come il Messico diventano attrattivi per una crescita guidata dal valore (meno bottiglie, ticket medio più elevato), in particolare nei segmenti legati alla ristorazione e alle occasioni sociali.
❋ Dipendenza dalle Importazioni e Struttura Competitiva per Origine
Il Messico rimane un mercato fortemente orientato alle importazioni, che rappresentano una quota significativa del consumo nazionale totale (spesso stimata intorno al 70%). Ciò ha implicazioni dirette sulla strategia di ingresso: il successo dipende dalla costruzione di solide reti distributive e da una strategia di posizionamento calibrata su canali e città specifiche.
Dal punto di vista competitivo, i principali Paesi fornitori includono generalmente Spagna, Francia, Cile, Italia e Argentina, ciascuno con strategie di posizionamento differenziate per segmento di prezzo e canale. Spagna e Cile competono maggiormente su volumi e accessibilità; la Francia mantiene una presenza più forte nel segmento high-end e negli spumanti iconici; l’Italia beneficia di un vantaggio competitivo naturale nel posizionamento legato alla gastronomia, alle denominazioni e agli spumanti contemporanei.
Un dato particolarmente rilevante per chi opera con Prosecco, Metodo Italiano e spumanti in generale: nel 2024 il Messico ha importato circa 73,16 milioni di USD di Champagne e vini spumanti. La Francia guida in valore (34,43 milioni USD), ma l’Italia si posiziona al secondo posto con 24,02 milioni USD e volumi altamente significativi (circa 5,17 milioni di litri).
❋ Quadro Commerciale UE–Messico: Meno Barriere Tariffarie, Maggiore Focus su Accesso e Regolamentazione
Nel contesto degli accordi commerciali, il Messico è un mercato in cui la competitività non è determinata esclusivamente dai dazi. Procedure, standard, condizioni di accesso al mercato e tutela delle indicazioni geografiche giocano un ruolo fondamentale.
La Commissione Europea evidenzia che l’Accordo Modernizzato UE–Messico mira ad azzerare i dazi sulla quasi totalità degli interessi chiave e a migliorare le condizioni di accesso per i prodotti agroalimentari europei.
❋ Produzione Nazionale ed Effetto “Wine Tourism”
Il Messico non è solo un mercato di importazione: esiste anche un polo produttivo locale che, pur non essendo sufficiente a soddisfare la domanda totale, svolge un ruolo chiave nella costruzione della cultura del vino e nell’attrazione mediatica.
L’esempio più noto è la Valle de Guadalupe (Baja California), spesso descritta come l’area dominante nella produzione nazionale e, soprattutto, come hub di enoturismo e gastronomia. Questo rappresenta un segnale positivo: laddove cresce l’enoturismo, aumenta anche la disponibilità dei consumatori a sperimentare (e a pagare per esperienza, origine e storytelling), creando condizioni favorevoli per vini importati di alta qualità.
❋ Fiscalità e Costo di Sbarco: IEPS + IVA come Variabili Critiche di Prezzo
A differenza di mercati “semplici”, il Messico richiede un’analisi economica rigorosa del prezzo finale al consumatore. Oltre ai costi distributivi, due componenti fiscali incidono in modo significativo sul pricing:
IVA al 16% su vendite e importazioni
IEPS (Impuesto Especial sobre Producción y Servicios): per vino e bevande a minore gradazione, la documentazione USDA indica un’aliquota del 26,5%, applicata in base al contenuto alcolico e alla categoria del prodotto
Questo quadro spiega perché il Messico tenda a favorire strategie guidate dal valore. Anche quando il vino entra sul mercato con un costo competitivo, la struttura fiscale e i ricarichi di canale possono spingere il prezzo finale verso la fascia medio-premium. Per le cantine italiane, ciò implica spesso la necessità di difendere identità e posizionamento di valore, piuttosto che competere aggressivamente nel segmento low-end.
Concentrazione della domanda: HoReCa e buyer professionali
Il reale valore del mercato messicano risiede nella combinazione di:
HoReCa e alta ristorazione come motori di scoperta (abbinamenti, carte vini curate, sommelier)
Retail specializzato (enoteche e catene premium) come canali di consolidamento
Crescita di città ad alto reddito e cluster di consumo esperienziale
Dinamiche di mercato e logica commerciale
In un mercato in cui il consumo pro capite rimane relativamente contenuto, la penetrazione avviene principalmente in contesti curati dove il vino viene spiegato, abbinato e raccontato: ristoranti, strutture hospitality, wine bar e format esperienziali. È in questi contesti che si costruisce la brand equity e dove le cantine possono difendere margini più solidi rispetto alla competizione basata sul prezzo a scaffale.
Proprio perché il Messico è un mercato guidato dai canali (importatori, HoReCa, retail specializzato), un evento come Wines Experience diventa lo strumento più efficiente: genera degustazioni qualificate, contatti commerciali rilevanti e una conversione concreta in inserimenti a listino. Inoltre, il quadro commerciale UE–Messico mira a migliorare l’accesso al mercato per i prodotti agroalimentari europei (riduzione dei dazi e tutela delle indicazioni geografiche), rafforzando la solidità nel medio periodo di un investimento commerciale nel Paese.